Un groviglio, apparentemente disordinato, di milioni e milioni di fibre nervose occupa la gran parte del nostro cervello. Di questo gomitolo, fino ad oggi, si aveva una conoscenza solo frammentaria, ora però un team internazionale di ricercatori ha prodotto la prima mappa ad alta risoluzione delle connessioni nervose centrali.
Il gruppo di ricerca che ha condotto la ricerca ha visto la partecipazione dell'Università dell'Indiana, Usa, dell'Università di Losanna e della Scuola Politecnica Superiore di Losanna, Svizzera, e della Harvard Medical School, Usa. Si tratta di un'importante passo in avanti nella comprensione del funzionamento del sistema nervoso umano: oltre al “connettoma”, la mappa delle connessioni cerebrali, lo studio ha anche messo a punto una nuova tecnica non invasiva di visualizzazione delle strutture nervose.
I ricercatori hanno usato la tecnica della risonanza magnetica a diffusione, una metodologia non invasiva che stima le traiettorie delle fibre nervose basandosi sui gradienti di diffusione delle molecole d'acqua nei tessuti cerebrali. Una variante molto sensibile di questa tecnica, chiamata
diffusion spectrum imaging, offre un'immagine dell'orientamento delle fibre in un singolo punto. Lo studio ha applicato questa tecnica all'intera corteccia umana, producendo così una mappa molto dettagliata.
“È il primo passo per costruire modelli computazionali del funzionamento del cervello,” ha spiegato Olaf Sporns, neuroscienziato dell'Università dell'Indiana, coautore della ricerca.
La ricerca è apparsa sulla rivista online
PLoS Biology